Stop al consumo di suolo


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STOP AL CONSUMO DI SUOLO

La fotografia del Ispra è inquietante.
In Italia ogni secondo vengono distrutti 8 mq di suolo, 70 ettari al giorno, oltre il 7% del nostro territorio perso.

Terreni fertili cancellati per far posto ad edifici, strade, infrastrutture.
La classifica dei peggiori è guidata da Lombardia e Veneto.

L’Ispra ci fa notare giustamente che questa trasformazione di suolo crea gravi danni: impatta sui cambiamenti climatici, sulle risorse idriche, sulle produzioni agricole.

Sempre secondo l’Ispra dal 1970 la superficie agricola utilizzata e’ diminuita del 28%, per capire e’ come se avessimo cancellato con un colpo di spugna Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna.

Dopo troppi anni di silenzio, finalmente esiste in testo unificato legislativo che è in fase di discussione nelle commissioni agricoltura e ambiente alla Camera.

Ora serve una forte spinta collettiva di tutto il Paese per accelerare l’approvazione di questo procedimento e dire definitivamente STOP al consumo di suolo agricolo.

Le resistenze non sono poche, ma alla fine la nostra madre terra vincerà!