Sistema Veneto: illusione dannosa


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COMUNICATO STAMPA A FIRMA CONGIUNTA ON.DAL MORO, ON.ROTTA, ON.ZARDINI DEL 26 GIUGNO 2014

SISTEMA VENETO: ILLUSIONE DANNOSA

Da tempo assistiamo a dichiarazioni del Presidente di Save, possibile prossimo socio dell’aeroporto Catullo, non in linea con gli orientamenti della maggioranza dei soci veronesi, se non addirittura in netto contrasto.

Questo pensiamo che sia solo un preludio di quello che ci si dovrà aspettare dal nuovo socio se l’intesa andrà in porto. Tutto ciò acclara l’incertezza del piano industriale del nostro sistema aeroportuale e soprattutto le reali intenzioni di Save e del suo Presidente Marchi.

Aver scelto la sola trattativa privata con Save stia dimostrando tutto il suo limite.

Noi del Partito Democratico abbiamo sempre pensato che quando una società pubblica e’ intenzionata a far entrare nella propria  compagine sociale un privato, e su questo siamo favorevoli, dovrebbe sempre sceglierlo attraverso una selezione pubblica o una gara. Ne trarrebbe solo che vantaggi e maggiore chiarezza.

Leggiamo in questi giorni con meraviglia, che quanti sostengono la trattativa con Save senza gara, da qualche giorno si affannano a dire, dopo le tristi vicende del Mose,  che ci vogliono sempre le gare. Ci pare di notare che a Verona ci sia un po’ di strabismo

Da tempo sosteniamo che le infrastrutture sono la spina dorsale per lo sviluppo di un territorio. Verona continua a beneficiarie della sua straordinaria posizione strategica, ma questa sua collocazione che per anni ha garantito sviluppo e benessere, se non valorizzata corre il rischio di diventare un punto di sofferenza.

La visione miope di questi anni, che vedeva nel localismo la risposta ai problemi globali ha creato già tanti danni, prima cultuali e poi economici al nostro territorio e alle nostre imprese. Continuare su questa strada e’ sbagliato e dannoso.

Di fronte alle sfide internazionali le nostre due principali società partecipate Aeroporto e Fiera sono state chiamate ad una scelta strategica. Le risposte potevano essere più d’una: tentare di resistere e crescere in autonomia, allearsi con altri soggetti veneti o milanesi, aprirsi a partner o alleanze internazionali.

La scelta dei soci pubblici e privati veronesi e’ stata il modello del sistema veneto così come intrapreso per l’aeroporto di Verona con l’intesa Save o così come emerge in questi giorni nelle intenzioni di alleanze con Padova o con Vicenza per la nostra fiera di Verona.

Scelte che non condividiamo, scelte che consideriamo miope e che mostreranno tutto il loro limite creando un danno nel futuro al nostro territorio.

Se esiste un mondo fuori Verona da conquistare lo si conquista aprendoci al mondo non chiudendoci dietro i confini veneti. Questa strategia pare a noi inspiegabile.

Avremmo preferito un partner internazionale per l’aeroporto scelto attraverso una gara pubblica europea.

Così come pensiamo sia sbagliato guardare alla fiera di Padova o di Vicenza invece che rafforzare alleanze internazionali fieristiche nel nuovo mondo.

Per questo ci riserviamo nei prossimi giorni di esaminare con la massima attenzione tutta la procedura utilizzata nella trattativa con Save e l’eventuale sviluppo delle alleanze fieristiche venete.

Gianni Dal Moro
Alessia Rota
Diego Zardini