Salemi e Sboarina double face


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Mi ha molto colpito questo inizio di campagna elettorale per le prossime elezioni del Comune di Verona da parte del centro destra.

La prima dichiarazione di quasi tutti i suoi dirigenti e del candidato sindaco Sboarina è stata di presentarsi come una cosa diversa da Tosi, come se esibire questo vanto fosse di per sé taumaturgico e un lasciapassare della “brava persona”.

Tosi ha fatto alcune cose buone, per me poche, soprattutto sul piano strategico e di sviluppo della città, e molte decisioni sbagliate soprattutto sul piano urbanistico, progettando una città rivolta al passato e non al futuro.

Ma queste scelte le ha fatte non da solo, le ha fatte assieme ad altri suoi compagni di viaggio che sono stati con lui nella gestione pubblica per tanto tempo e che oggi si candidano, vedi Sboarina, a sindaco esibendo questa verginità rispetto a Tosi.

La politica come sappiamo è in crisi e i partiti così come li abbiamo ereditati hanno perso credibilità; se i politici non recuperano il valore della coerenza delle proprie idee e scelte (anche sbagliate) non rimarrà più nulla se non la protesta e l’insulto.

Bene ha fatto Orietta Salemi a ricordare queste cose al candidato del centro destra e della Lega. Tanti mali di questa nostra Verona partono da scelte sbagliate della prima giunta Tosi, dove sedeva accanto al Sindaco l’assessore Federico Sboarina.

Adesso dopo aver rimarcato con precisione questo Sboarina double face, da ricordare sempre in campagna elettorale, concentriamoci sulle nostre proposte, sui nostri programmi.

I cittadini veronesi questo si aspettano da noi: un sogno e un progetto per la Verona del domani.