Italia nel mondo


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Il valore del brand ITALIA è più riconosciuto all’estero che nel nostro Paese.

L’export italiano negli ultimi 7 anni è + 40% e negli ultimi 2 anni + 30 mld.

Sono 850 i prodotti campioni all’estero e fra questi 10% sono prodotti agroalimentari.

Siamo al 5° posto in Europa per esportazioni nell’agroalimentare nonostante esportiamo la metà della Germania.

Molti turisti in visita in Italia quando tornano nel loro Paese vorrebbero poter acquistare prodotti italiani.

La forza del Made in Italy dell’agricoltura italiana sta nell’agroalimentare e nel cibo.

Infatti non produciamo cacao ma la nostra cioccolata è famosa nel mondo, non coltiviamo il caffè, ma il caffè italiano è riconosciuto nel mondo.

Se riuscissimo a legare il nostro cibo ad un nostro modello agricolo avremmo fatto centro e ne trarrebbe un gran risultato tutta la filiera agroalimentare italiana.

Purtroppo dobbiamo competere nel mondo con coltivazioni di grandi dimensioni e quantità: in Brasile nel Matogrosso ci sono milioni di ettari coltivati a Soia che poi arriva in Italia per la zootecnia. Ci sono aziende agricole nel Matogrosso che hanno una superficie media di 170.000 ettari.

In Italia invece un’azienda media italiana dispone di 8,4 ettari.

Per questo dobbiamo puntare sulle nostre identità, sulla nostra differenziazione, perché il globalismo è perdita di tutto questo.

Dobbiamo puntare sull’innovazione e sulla tradizione che sono elementi compatibili e il nostro impegno è coniugarli.

Coniugare innovazione e tradizione vuol dire produrre bene, salvaguardare la nostra terra e far riconoscere i nostri prodotti in Italia e all’estero.