Giù le mani dalla Fiera. Non è ancora finita.


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La decisione di rinnovare il Cda della Fiera prima delle elezioni amministrative della città rappresenta uno strappo incomprensibile e difficilmente componibile. L’individuazione e la designazione dei nuovi componenti il cda di Viale del Lavoro costituisce inoltre una grave violazione perpetrata contro tutte le donne di Verona.

Ritengo inconcepibile che non si sia trovata nessuna professionista qualificata in grado di interpretare e qualificare il tessuto cittadino dentro la più importante società, partecipata dal Comune, che opera per la crescita del sistema produttivo dentro l’orizzonte nazionale ed internazionale.

Prima ancora di valutare ed organizzare ogni forma di opposizione possibile e legittima rispetto a tale scelta, intendo esprimere tutto il mio rammarico per un orientamento maschile, maschilista e masochista espresso oggi.