Girondini: scelta sbagliata con l’acqua alla gola


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GIRONDINI: UNA SCELTA SBAGLIATA CON L’ACQUA ALLA GOLA

- La nostra posizione e quella del Partito Democratico sulla gestione della Fondazione Arena é sempre stata chiara e non cambia oggi.

In questi ultimi mesi abbiamo vissuto un rimbalzo di notizie e di prese di posizione sulla nomina del nuovo Sovrintendente della Fondazione Arena.

Il sindaco in qualità di Presidente della Fondazione sembrava orientato a nominare per quel delicato e importante ruolo il dott. Ghinato noto professionista di Verona, il quale al di là di ogni considerazione personale, era a nostro avviso privo di ogni competenza nel settore. Ci siamo impegnati anche con dichiarazioni e incontri affinché la scelta ricadesse su una professionalità competente e di alto profilo, magari internazionale.

Dopo una serie di richieste emerse da diverse realtà della società veronese il sindaco ha accolto la proposta di aprire, seppur in tempi stretti, una ricognizione pubblica per selezionare possibili candidature per il ruolo di Sovrintendente. Abbiamo visto favorevolmente questa apertura, sperando che non fosse solo una tattica. Quella ricognizione ha fatto secondo noi emergere alcune candidature qualificate. Su alcune di queste candidature il Sindaco ha fatto a sua scelta alcune audizioni preliminari.

Poi l’improvviso dietro-front di metodo e di merito. Il Sindaco ha ritenuto a suo giudizio di non procedere all’indicazione di un nuovo Sovrintendente ma di proporre nell’ incarico l’uscente Francesco Girondini, nonostante quest’ultimo avesse più volte dichiarato la volontà di non essere ricandidato, mettendo di fatto il Consiglio di indirizzo davanti ad una scelta obbligata.

Pare che la decisione del Sindaco sia stata motivata dalla necessità di non procedere in modo affrettato alla nuova nomina e di dare subito continuità all’ente trovandosi a ridosso della nuova stagione lirica e all’apertura dell’Expo. Altri hanno motivato la decisione della riconferma, possibilmente a tempo, dalla necessità di un chiarimento reale della situazione contabile dell’ente fatta con documenti contabili certi e chiari e sottoposta celermente a verifica da parte di Kpmg in modo che possa emergere in modo definitivo e reale lo stato dei conti della Fondazione.

Non vogliamo sostituirci alle decisioni tecniche e degli amministratori del Consiglio di indirizzo, garantite dall’autonomia sancita dalla nuova legge e dal nuovo Statuto della Fondazione, art. 7 comma 2, che assicura agli stessi amministratori non solo l’autonomia rispetto al socio che li ha nominati, ma afferma anche che gli stessi amministratori non rappresentano chi li ha nominati; ma vogliamo sottolineare come la riconferma, che speriamo a tempo fino alla fine della prossima stagione, sia una scelta fatta con “l’acqua alla gola” che non assicura quel cambiamento da tempo richiesto dal partito democratico.

Ci stiamo impegnando affinché passi nella politica italiana e anche veronese un criterio generale che nei consigli di amministrazione delle società pubbliche siedano persone di comprovata esperienza e serietà, senza l’ingerenza dei partiti. Questo vale per la Rai e questo vale per la Fondazione Arena, per questo il nostro è un giudizio politico autonomo rispetto a chi ha il compito di amministrare un ente e questo deve valere sempre anche quando non ci sono condivisioni. Per questo ci sono parsi assai inopportuni i richiami agli ordini di partito, frutto di ricordi del passato che vorremmo dimenticare.

Conosciamo la competenza e la serietà di Alberto Mion e la sua presenza nel Consiglio di indirizzo è per tutti noi un punto di garanzia, oggi e domani, la sua è stata una nomina tecnica e non di appartenenza, soprattutto per la sua esperienza economico-finanziaria, ma questo non ci impedisce nella reciproca autonomia di assumere anche posizioni diverse.

Ribadendo il nostro giudizio politico negativo sulla rinomina, ci auguriamo che in questi mesi il Consiglio di indirizzo, al quale spetta per statuto la verifica della situazione contabile e finanziaria del Ente, possa quanto prima, accertata la veridicità dei numeri, individuarne eventuali responsabilità, e prendere al termine della stagione lirica, una decisione che ci auguriamo possa rappresentare una svolta chiara in termini di rinnovamento partendo dalla Sovrintendenza, sulla base di un piano di risanamento dei conti e di una programmazione all’altezza dei tempi.

Non ci sfuggono le difficoltà nel reperimento delle risorse per  garantire continuità e futuro alla Fondazione e questo ci preoccupa molto; non vorremmo trovarci anche per questo ente nella situazione drammatica nella quale si trovano  l’aeroporto di Verona e la Veronamercato: il rischio commissariamento è dietro l’angolo.

Vigileremo con attenzione, in stretto contatto con il Ministro Franceschini, al quale sulla nomina del Sovraintendente, spetta solo il compito di verificare se il nome proposto ha le competenze richieste dalla legge, le scelte politiche sono in capo al sindaco e al Consiglio di indirizzo, determinati a salvaguardare il valore e il ruolo della nostra Fondazione Arena.

On. Gianni Dal Moro, On. Alessia Rotta, On. Diego Zardini