Dal primo luglio 175 euro per ogni figlio


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Incontreremo  a Verona Graziano Delrio, il 27 maggio,  protagonista della legge che ha istituito l’assegno unico per i figli.

Una legge giusta,  approvata fin troppo in ritardo.

Parlando di famiglia, di de-natalità e di invecchiamento degli abitanti di Verona, molti di voi mi hanno chiesto, in concreto, cosa è stato per arginare questa tendenza; in particolare mi è stato chiesto cosa è stato fatto a favore delle famiglie su cui si scaricano le contraddizioni  o le lacune del welfare.

L’incontro con Delrio ( primo firmatario  del testo presentato dal Partito Democratico, diventato legge  dello Stato e che entrerà in vigore tra  poco più di un mese) ci  consentirà di illustrare ai veronesi questo  strumento nuovo  di aiuto alle donne e alla famiglia, e di riparare ad un torto storico che la politica ha commesso nei riguardi dei nuclei familiari.

L’assegno mensile vale 175 euro  ed è riconosciuto per ciascun figlio a carico.  Sarà corrisposto  dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età.

Dai diciotto ai ventuno anni l’assegno avrà ancora valore se il giovane segue un corso di laurea oppure un tirocinio.

Ai figli con disabilità l’assegno viene maggiorato in una misura  compresa tra il  30 al 50%, anche dopo il ventunesimo anno di età.

L’assegno unico universale è concesso sia sotto forma di erogazione mensile che in forma di credito di imposta.

Non è l’unica novità introdotta a sostegno della famiglia: molte altre sono contenute nel Family Act. La presenza dell’amico Delrio ci consentirà di discutere di politiche familiari, natalità e invecchiamento partendo da un dato certo: il figlio è una risorsa che lo Stato, oggi, riconosce  come non era mai avvenuto in passato