Art Bonus per salvare l’Arsenale


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Arsenale

ART BONUS UNO STRUMENTO PER SALVARE L’ARSENALE

Qualcuno, con scarsa visione ed in modo superficiale, disse un giorno che “con la cultura non si mangia”. Di certo la fame di cultura è tanta: basta vedere il successo registrato con le aperture gratuite di 420 tra musei e siti statali volute dal governo nella prima domenica di luglio e che si ripeteranno per tutte le prime domeniche del mese.

Il punto è che la cultura, il nostro immenso patrimonio artistico e paesaggistico, ed il turismo, sono ricchezze naturali, che stanno nel DNA dell’Italia.

L’approvazione alla Camera del cosiddetto Art bonus del Governo Renzi voluto dal Ministro Franceschini è un importante risultato per la tutela del nostro patrimonio storico-artistico, per lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo nel nostro Paese.

Verona potrà cogliere diversi benefici da questo importante provvedimento del Governo Renzi, sia sul fronte culturale che del turismo.

Nei suoi 16 articoli il provvedimento contiene passaggi di notevole impatto come il consistente credito d’ imposta del 65%  previsto per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, musei, siti archeologici, archivi e biblioteche pubblici, teatri pubblici e fondazioni lirico sinfoniche, per quei privati che vogliono investire in cultura.

Si tratta di forme di defiscalizzazione serie, capaci di coinvolgere direttamente i cittadini in una forma virtuosa di cittadinanza attiva che faccia sentire propri i “luoghi della cultura” quali biblioteche, musei, archivi e complessi monumentali.

Ora il privato, singoli cittadini o aziende, che voglia contribuire alla ristrutturazione dell’Arsenale, o delle Mura di Verona, solo per citare due esempi, lo potrà  fare con importanti benefici fiscali.

Sarà per tutti i veronesi un’occasione importante per salvare un gioiello straordinario della nostra Verona, come l’Arsenale, ristrutturandolo e mantenendolo sotto la mano pubblica.

Altro importante passaggio la possibilità finalmente data ai Comuni e agli Enti pubblici in generale di assumere lavoratori della cultura con contratto a tempo determinato con età inferiore ai 40 anni, anche in deroga ai limiti che precedenti normative prevedevano per questo tipo di assunzioni.

Importanti anche le novità per il cinema, sia per la parte relativa alla produzione, sia introducendo il recupero delle sale cinematografiche storiche.

Per quest’ultime il provvedimento prevede specificatamente un credito d’imposta del 30% sui costi di restauro delle sale e per il loro adeguamento tecnologico (digitalizzazione).

Un’attenzione anche alle agenzie di viaggio e agli operatori di incoming con un tax credit sempre del 30% per la loro digitalizzazione.

Finalmente, dopo anni di disinteresse se non di vero e proprio spregio, cultura e turismo tornano ad essere strategici per lo sviluppo, anche economico-occupazionale, del Paese.

Il provvedimento è pensato inoltre per incidere sui problemi che affliggono il settore turismo italiano agendo in diverse direzioni. Con il credito d’ imposta del 30% per le spese sostenute fino a un massimo di 200 mila euro per interventi di riqualificazione e l’ estensione di esso a tutte le spese di ristrutturazione edilizie e ad altre spese, le norme che incentivano la digitalizzazione, si punta a un adeguamento del tessuto ricettivo e alberghiero del Paese, con l’ obiettivo di rilanciarlo.

Dopo l’approvazione definitiva del provvedimento, che ora andrà al Senato, anche a Verona potranno nascere iniziative per salvaguardare e rilanciare il nostro patrimonio artistico, culturale e turistico.

On.le Gianni Dal Moro

Deputato Partito Democratico.